Filosofia

L’ARCA: un nome, un concetto di cura

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L’ARCA…

…alla ricerca di un significato e di una maggiore serenità

La storia dell’arca di Noè racconta la vicenda di un uomo che si mise a costruire un’enorme arca tra le montagne. Tale comportamento era incomprensibile e destava perplessità nella sua famiglia e nelle persone che lo osservavano.

Tuttavia vi era un significato nel suo agire e si scoprì soltanto in un secondo momento: Noè stava costruendo per lui e per la sua famiglia un mezzo che avrebbe permesso loro di ottenere salvezza dal diluvio e che li avrebbe condotti in una terra migliore della precedente.

Il disturbo psichico e i comportamenti problematici risultano allo stesso modo spesso poco comprensibili alle persone che sono accanto al paziente e non di rado lo sono anche per il paziente stesso.
Nel contesto della psicoterapia, lo psicoterapeuta offre il suo aiuto per poter ricercare il senso al disturbo e per trovare maggiore serenità.

 

…un luogo protetto e sicuro

L’arca era un riparo per il diluvio che imperversava all’esterno.

Lo studio di psicoterapia L’ARCA è concepito come un luogo sicuro, in cui la persona è accolta, ascoltata e sostenuta e in cui può trovare sollievo alle sofferenze che vive quotidianamente al di fuori.

 

…improbabili interazioni rese possibili

Animali che al di fuori si sarebbero feriti l’un l’altro, all’interno dell’arca di Noè si ritrovano in una condivisione e in una coabitazione che non arreca loro alcun danno.

Quelle interazioni che sembrano non essere possibili al di fuori, con la mediazione e l’aiuto dello psicoterapeuta possono avvenire in modo costruttivo e proficuo. All’interno dello studio ognuno ha la possibilità di esprimersi, di sentirsi ascoltato e compreso.

La terapia sistemico-relazionale

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Lo studio di psicoterapia L’ARCA è fortemente influenzato dal pensiero sistemico-relazionale. Esso spiega il comportamento dell’individuo considerando il contesto interattivo nel quale è inserito, nella concezione che l’individuo si formi nella relazione e nella conversazione con altre persone.

Per questo motivo, spesso in terapia vengono coinvolte persone significative per il paziente come ad esempio i membri della sua famiglia, i quali vengono considerati non solo una risorsa importante per meglio comprendere le dinamiche legate al suo disagio, ma anche un sostegno per l’evoluzione della terapia.

Sebbene lo studio ponga quindi attenzione alle relazioni del paziente, ciò non significa che tutte le psicoterapie coinvolgano necessariamente i famigliari. In effetti, lo psicoterapeuta valuta assieme al paziente e a seconda del disagio, la proposta di intervento più efficace.